05 Novembre 2009
Non avrei creduto di ricorrere nuovamente al mio blog e di scrivere ancora. Ho pensato mille volte di chiudere per sempre queste pagine, ma non ci sono mai riuscita. Prima questo blog aveva un senso, ora non lo so più... Mi mancano le parole. No, mi mancano le persone con cui condividere certe parole. Torno in 'questo posto' come se sperassi di trovare chissà quale gratificazione. Non è così, non lo è mai stato e non lo sarà mai! Ho passato due anni a scrivere, ma quello che cerco non è sicuramente un social-network con cui condividere i miei pensieri. Nessuno può capirti in fondo e tutti se ne fregano di come sei, di quello che vuoi e di come potresti sentirti. Certo, è sempre mia la colpa, in fondo sono io a vivere male 'questo posto'. E' così, ma soltanto perché io cerco l'essenza in ogni cosa.
Comincerò a valutare seriamente di cancellare tutto quello che ho scritto, di far sparire questo blog e certi ricordi. In fondo che senso ha tenerlo ancora in vita?
Chi ci tiene davvero saprà ricontattarmi.
Spero vivamente che sia l'ultimo post, ma penso che sarà proprio così.
04 Novembre 2009
Yes I understand that every life must end, aw huh... As we sit alone, I know someday we must go, aw huh... I’m a lucky man to count on both hands The ones I love...
Some folks just have one, Others they got none, aw huh...
Stay with me... Let’s just breathe.
Practiced are my sins, Never gonna let me win, aw huh... Under everything, just another human being, aw huh... Yeh, I don’t wanna hurt, there’s so much in this world To make me bleed.
Stay with me... You’re all I see.
Did I say that I need you? Did I say that I want you? Oh, if I didn’t now I’m a fool you see... No one knows this more than me. As I come clean.
I wonder everyday as I look upon your face, aw huh... Everything you gave And nothing you would take, aw huh... Nothing you would take... Everything you gave.
Did I say that I need you? Oh, Did I say that I want you? Oh, if I didn’t now I’m a fool you see... No one know this more than me. As I come clean.
Nothing you would take... everything you gave. Hold me till I die... Meet you on the other side
28 Ottobre 2009
Questa la scena: io a cena, con il formaggio e le uova, mentre aspetto, perché mi sembra carino ed educato, il mio coinquilino. Non ha intenzione di venire a tavola e allora inizio, anche con un po' di imbarazzo. Mangio con l'ansia, perché chi mi è accanto non ha voglia di star fermo. Sembra irrequieto. Cerca qualcosa da trangugiare, da spezzettare, da divorare. Mangia uova, formaggio, salsa, pane in abbondanza, salsiccia..."ho ancora fame!", grida, come se io e l'altra dovessimo cercargli la preda. Si alza di nuovo. Mi sembra un morto di fame. Butta il formaggio nella spazzatura soltanto perché ha un po' di muffa. Tutto questo nel giro di dieci minuti. Io nel frattempo mangio ancora le mie uova. E io che mi preoccupavo di esser stata poco educata. Si alza per l'ennesima volta e se ne va in camera sua, senza aver rivolto parola a nessuno. Torna poco dopo e accende la tv: beh, scusate, ma c'è "Chi ha incastrato Peter Pan". Io continuo a mangiare la mia cena. Non vedo l'ora di lavare i piatti e rinchiudermi in camera. Cenetta triste, almeno per me. Per loro è la normalità. La cena non è più un momento di 'riunione familiare', ma si è ridotta a poco più di dieci minuti insieme, o meglio nella stessa tavola, a guardare quattro bambini vestiti da adulti, che cantano e ballano come tante marionette. Le riflessioni da fare sarebbero tante, dall'educazione alla distanza generazionale. Non dico nulla, devo ancora digerire (in tutti i sensi), soprattutto perché i modi di fare, il rapporto col cibo e i comportamenti a tavola, può sembrar banale, ma rappresentano ciò che siamo.
Lo so, io analizzo tutto e forse, a volte, lo faccio anche in maniera esagerata, ma stasera mi sono sentita davvero lontana e aliena. E' possibile che i ragazzi di oggi siano così sconclusionati e privi di educazione?
Alla prossima puntata...
22 Ottobre 2009
E se corressi dalla parte sbagliata? Se fossi stata troppo precipitosa? Se avessi dovuto riflettere di più in determinati casi? Beh, se così fosse, indietro non potrei tornare. Le scelte comportano un cambiamento e bisogna accettarlo.
Ognuno di noi intraprende una strada e cambia ed è proprio nel momento in cui quella via ti sembra impraticabile che bisogna continuare a correre. Per raggiungere cosa? Un obiettivo? Un amore? Un'amicizia? Un semplice rapporto o contatto che ti renda viva? Forse.
Io continuo a correre, tenendo saldi i miei ideali, i miei sogni, senza i quali non sarei quello che sono.
Chi mi apprezzerà? Chi vorrà conoscermi per come sono e avrà un pizzico di curiosità.
Lo so, un giorno quelle stelle brilleranno nel tuo cielo...
Ora lasciatemi correre, sognare e godere dei momenti e di questo benessere strano anche per me...
30 Maggio 2009
Avevo detto che stasera mi sarei ubriacata, fatto festa e scherzato un po' su un esame non andato bene. E invece me ne sto in stanza, ad ascoltare musica, con un gran mal di testa, dopo aver parlato tutta la serata con Réka e un ragazzo del Senegal, che non comprerà mai la mia bici! Troppo cara, ma cacchio, dovrò pure riavere i soldi spesi! Di birra ne ho bevuta anche troppa, ho lo stomaco gonzio, ma mi sarebbe piaciuto tornare a casa sbronza stasera! Sarà la stanchezza post-esame, un po' la delusione, quella sensazione strana del "sta per finire", un assolo di chitarra che ricorda tanto il passato, vederlo collegato e non aver voglia di parlargli, un messaggio ricevuto che non ti soddisfa e forse non ti soddisferà mai, ma mi sento davvero senza forze! Siamo a -5 e il giorno della partenza si avvicina sempre di più. Ansia ansia ansia...Non voglio passare questi ultimi giorni a piangere, per carità, ma quanto mi mancherà tutto quello che ho trovato qui! Mi spaventa tornare nell'altra città, capire che sono troppo cambiata per riprendere quella vita. Sapere di dover salutare nuovamente chi è stato tanto importante nella tua vita. Non riesco a immaginare come sarà la vita a Siena senza lei, senza lui. Ma è prevista una terapia per il post-Erasmus? Aidez-moi!
09 Maggio 2009
Sono alle prese con gli insetti in stanza, dopo aver aperto per pochi secondi la finestra: sembra che abbiano trovato un bel posto dove rifugiarsi! In cucina oggi abbiamo trovato capelli a terra, dopo che la direzione ha avuto la bellissima idea di togliere la poubelle. Io vorrei proprio sapere la gente cosa pensa! Corsetta giornaliera al Parc de la Citadelle e diluvio universale proprio mentre si rientrava. Tutti mouillés! Film italiano all'UGC: 'Biùtiful Cauntri'. Insomma, dopo i capelli in cucina, ci voleva proprio un bel documentario sui déchets napoletani. Studio. Poco o niente, non ho mica un esame giovedì. Crisi. Tanta, ma tranquilli, è tutto sotto controllo. Dicono che sia patologica. E se vi dicessi che non vorrei partire? Lo so, devo godermi gli ultimi giorni e non pensarci bla bla bla...come si fa a non pensare alla partenza dopo aver passato nove mesi meravigliosi in questa città bellissima?????????????????? Ansia del ritorno. Ansia pensando a Siena. Poi mi arriva un sms in cui mi chiedono di tornare presto. Arrivo, arrivo... Non è il post della fine, ma soltanto un riassunto della giornata e un aggiornamento in tempo reale dei motivi per cui non voglio tornare! Chi rientrebbe dalle vacanze, sapendo che da giugno si inizierà a lavorare sul serio?!! Appelli senesi. Ansia ansia ansia...e chi ha la forza di fare gli esami a giugno/luglio?!!! C'è chi non si fa più sentire e credo che lasciando questa città, abbandonerò definitivamente 'quei' momenti. E' tutto così lontano ormai. Mi fermo poi a guardare papà e figlio giocare a a frisbbe e mi emoziono. Sarò diventata romantica o è solo la voglia di trovare un legame stabile e 'normale'? Pollo in agro-dolce al ristorante messicano con un ragazzo amnistiano con cui condivido la passione per il mio Bruce. Le giornate di studio (poche ma intense) nel mio posto preferito, la Médiathèque Malraux. Un giro in vélo, o forse più d'uno. Una serata tra amici e birra a go-go...e pensare che in 24 anni non avevo minimamente pensato neanche di assaggiarla. Ci sarebbero altri mille momenti da ricordare, ma è ancora presto per dire cosa lascerò...sarà una lista lunga, che deve ancora essere completata!
26 Aprile 2009
Sono amareggiata. E non solo per non aver ricevuto rieposte che avrei voluto, ma soprattutto perché sono stata trattata male. E' facile credere di avere ragione, quando si è tanto egoisti da guardare solo se stessi. Non starò qui a spiegare cos'è sucesso e di chi parlo. E' una persona che, fortunatamente, è lontana da me. Però, come per ogni altra situazione bella o sgradevole, mi fermo a pensare, cercando di capire. La meschinità, la codardia e soprattutto il mancato rispetto per l'altro mi hanno nuovamente ferita. Mi imbatto in queste persone e rimango allibita, come se la mia mente non potesse concepirle. Mia cara, sveglia, basta credere che il mondo è un pianeta perfetto... Sarò anche ingenua, mi farò continuamente "pippe mentali", come mi hanno detto, ma io sono una persona vera, che vive pienamente ogni momento della vita. So di avere difetti, ma anche tante qualità e una di queste è il rispetto che nutro per l'altro.
Buona fortuna a voi, ma anche a me...e occhi aperti mi raccomando!
28 Marzo 2009
Una stanza di 9 m2, piena zeppa di ricordi, di foto, di fogli scritti, di tante idee e speranze può aiutarti a capire? Non lo avrei mai creduto, eppure sembra che sia così. Io, che in questi giorni di influenza, cominciavo quasi a odiare queste quattro mura (a dire il vero ne sono solo due!). Due mesi passati a rivivere ogni momento, a riguardare i miei errori, a farmi, come sempre, del male. Poi, imbottita di aspirine e di ore di film, ho capito che il più grande errore lo stavo commettendo proprio ora. Ho spento il cervello. Messo da parte il mio 'senso di colpa', su cui si è basata gran parte della vicenda. E ho aperto gli occhi. Sono io, cazzo, che sto soffrendo. Io ho sempre sofferto. Io mi sono messa in gioco, io ho affossato i miei sentimenti per non farti del male. Ora basta. Divento io la protagonista. Sono stanca di agire per il bene degli altri. Non è giusto. Io sono qui. Non sono una macchina, priva di sentimenti.
Tre delusioni. Tre persone completamente differenti. Solo una di queste mi ha dimostrato l'affetto di cui avevo bisogno in un momento difficile. Quella persona è ancora accanto a me ed è uno dei miei migliori amici. Voglio dire: bisogna dimostrare nella semplicità dei momenti che si tiene a qualcuno.
Allora, nella mia mini-stanza, mi chiedo chi-sei-tu-ora-per-me. Ho quasi l'impressione di volerti come un ricordo. Ancora non lo so, in effetti. Scrivo e riscrivo quella lettera nella mia testa ogni notte. Un giorno, spero di poterla inviare davvero.
Forza primavera, perché ci metti tanto ad arrivare?
11 Marzo 2009
Un viaggio breve, ma intenso, completamente immersa in un'altra dimensione. Capitale di un paese che avevo 'dimenticato' e che ho riscoperto, con tanta passione, grazie a chi, in questa dimensione, ci vive da anni. Berlino. 1989: il muro, io, ingenua, che scivolo su quei tetti, che qualche giorno fa ho ritrovato. Mi è sembrato tutto così strano, ma girare per questa città mi ha dato l'impressione di toccare con mano il tempo. Sono passati esattamente vent'anni da quando giravo, con i miei genitori, per queste vie. Tutto è completamente cambiato. La Storia ha fatto il suo corso. Io sono diventata adulta. E quello che si vuole è andare avanti, senza dimenticare il passato. Felice di esserci. Orgogliosa di esserci stata.
Berlino. 2009: ti ho rivisto dopo poco più di un mese, ma la nostra sintonia rimane la stessa, anche se è ormai difficile da vivere. Ti ho sentito vicino, ma nello stesso tempo, ti ho tenuto lontano. Non abbiamo parlato di nulla, eppure entrambi sapevamo che sarebbe stata l'ultima volta. Ognuno vivrà la sua avventura ed è così che deve andare. Ho toccato il tuo mondo. Ci sei completamente immerso e ti ho visto felice. Mi basta. E' quella la tua vita e io sono stata soltanto una parentesi, che molto probabilmente si farà viva ogni tanto. Ora tocca a me cercare la dimensione in cui vivere e, perché no, darti la possibilità di toccarla direttamente. Non so se sia doloroso scoprire che 'quegli' sguardi ora sono rivolti all'unica persona che in fondo ha il diritto di riceverli. Il mio senso di colpa prima o poi svanirà, ma aver capito questo mi basta per ridimensionare la mia continua ricerca di risposte. Ora ho finalmente capito che non le riceverò mai, perché non ci sono. La nostra è stata una 'storia sbagliata'. 'Salut petite.[...]J'étais très content de t'avoir avec moi et j'espère que tu auras un bon temps! Biz'...è così che voglio ricordarti, felice di avermi con te!
Bonne nuit à tout le monde!
28 Febbraio 2009
C'è un cielo stupendo stasera e proprio di fronte alla mia finestra una stella e la luna. Il blu intenso di questo cielo mi riempie il cuore. E' semplicemente meravigioso! Penso a me, a quello che farò nei prossimi mesi, al mio futuro, alla voglia di tornare in Francia, di seguire le mie passioni, che mi stanno dando la foza di continuare su questa strada. Penso a giovedì mattina, al momento in cui ci rivedremo, a quello che ho realizzato ieri sera, ripensando a tutta questa storia. Mi manchi. E più mi guardo intorno e più me ne rendo conto. Riparlando di te mi sono resa conto di quanto io abbia cercato in questo mese di rimuovere i miei pensieri, le immagini, i ricordi. Effettivamente ci sono riuscita. Ieri sera, rileggendo una e-mail inaspettata di una mia amica, ho capito che mi sono difesa bene e sono riuscita a soffrire sempre meno. Poi esco, la cattedrale, Place Klèber, una giornata di sole...le nostre risate, i tuoi modi di farmi sentire importante, l'entusiasmo di stare insieme...ora è tutto così diverso. Penso e ripenso ai nostri giorni, ormai così lontani. Ma ora sorrido e riguardo indietro senza voler rivivere quei momenti. Mi sento fortunata e questo mi basta. Penso a quando starò finalmente bene, quando sarò sicura di aver superato tutto. Ora so soltanto di essere sulla buona strada...
Bisous à tous!
09 Febbraio 2009
E' da un po' che non aggiorno, o forse così mi sembra. In effetti il tempo è passato dall'ultimo post, ma più che altro, credo sia il mio umore ad essere cambiato. Stasera abbiamo salutato un'altra ragazza della mia residenza e i 'superstiti' si guardano e si dicono "stiamo rimanendo in pochi"! Un nuovo gruppo è nato, ma, malheureusement, è composto da soli italiani. Per fortuna il tandem mi salva la vita e con Thomas riesco, finalmente, a parlare un buon francese! 'Buon', beh, non saprei. Sicuramente migliore di qualche mese fa, ma io non mi accontento mai. Vorrei fare di più, ma tra esami e pensieri vari mi sembra di sprecare sempre tanto tempo. Tra meno di un mese me ne andrò a Berlino per cinque giorni. Mi viene da ridere se ci penso e poi mi dico: 'sì, è passato davvero tanto tempo', anche se materialmente non è così. Ogni giorno mi sembra di maturare, di avere la forza di affrontare ogni cambiamento. Forse è proprio così...
Però ora mi dovete spiegare perché la 'seconda ondata' di Erasmus ha portato soltanto ragazze!!! Questa è proprio sfiga! Ho il cellulare pieno di numeri di ragazze appena arrivate...'non se fa così!!!' Ma quest'anno c'è stato lo sciopero dei ragazzi Erasmus?!!! Non c'è stato ricambio e questo, miei cari, è un grandissimo problema...proprio ora che potevo approfittarne...perché sbaglio sempre i tempi!!!! o_0
L'Italia mi sembra tanto lontana, soprattutto di questi tempi. Non vorrei proprio tornarci. Non mi piace cosa succede in quel Paese. Non mi piace ciò che si dice, come ci si comporta e non mi piace come si affrontano certi problemi. Sono passati ben sei mesi e vorrei soltanto che gli ultimi quattro fossero i più lunghi...
30 Gennaio 2009
Ho davvero mille pensieri per la testa e mi sembrano tutti così sbagliati. Ieri ho capito che dovrei ammettere di stare davvero tanto male per poter superare una mancanza, che, a volte, sembra incolmabile. Prima bisogna capire che esiste un problema e poi cercare di risolverlo. Ecco, il problema c'è. La soluzione? Non riesco a trovarla. Sono stanca di trovarmi sempre nella posizione di chi deve mettere un 'punto' alle situazioni e ricominciare. Sono stanca di fare la comprensiva. Di essere forte. Di non soffrire. Perché non vi mettere per una buona volta nei miei panni e cercate di capirmi?... ... ... perché, proprio oggi, ho capito di quanto io sia sola in questo momento. Devo fare tutto da me, altrimenti non ne verrò mai fuori. Riesco ad evere solo pensieri tristi, perché quel calore, quegli sguardi, quelle attenzioni, è come se fossero sparite. Sono io che devo ridimensionare la situazione e capire che tutto ormai è cambiato. Non riesco ad accettarlo, perché io sono diversa e i miei sentimenti erano e sono veri. Ma non posso pretendere niente. Tu sei così. Detesto le mie previsioni: sapevo che una volta partito, il nostro legame avrebbe assunto una nuova forma. Ora non mi resta che aspettare. Abituarmi all'idea che i cinque mesi trascorsi insieme sono stati eccezionali, ma che in fondo è stata Strasburgo a unirci. Una volta fuori da questo mondo, tutto assumerà un'altra forma.
Ecco. Ora ditemi voi se ho il permesso di essere triste. Anche solo per un attimo.
'I miss my beautiful friend'...
28 Gennaio 2009
A volte nella vita si ha bisogno di ridere e scherzare, perché se si prende tutto troppo sul serio, si rischia di star male in eterno! Ben due gruppi questa sera hanno affrontato lo stesso argomento, pur essendo in luoghi differenti. Ormai è l'argomento del gruppo Erasmus di diritto dell'anno 2008/2009: l'omosessualità tra i giuristi europei! A dire il vero, il problema è stato sollevato da noi donzelle e devo ammettere che in certi momenti non mi sento poi così sola! Di solito si dice 'Erasmus=tanti ragazzi per ogni festa organizzata'. Confermo, se non fosse per la presenza di un piccolo problemuccio, non alquanto indifferente: cosa si fa se una buona percentuale dei ragazzi (pochi e scarzi) del gruppo Erasmus si rivela gay? Donne di tutto il mondo udite: il nostro maggior 'pericolo' non è più il tradimento, bensì l'omosessualità! Naturalmente sto scherzando. O meglio sdrammatizzo una situazione che è alquanto più profonda e seria. Chi mi conosce sa come la penso e sono sicura che saprà leggere tra le righe di questo post.
Tutto questo a una settimana di distanza dalla sua partenza. Chissà, forse comincio ad abituarmi alla sua assenza o forse è solo un modo per difendermi. Mi sento debole e vulnerabile. Comincio a pensare se devo lasciarmi andare totalmente. Se è arrivato il momento di fare una stronzata, senza badare alle conseguenze! Ho bisogno di distrarmi e di sapere che a volte non tutto dipende da noi stessi.
"Se sai chi sei o cosa vuoi, ti farai trascinare sempre meno dagli eventi..." - Lost in translation.
L'ho fatto eppure ora mi ritrovo nuovamente a rileggere pagine che ho scritto mesi fa e a vivere di ricordi. Questa situazione non mi sta più bene. Vorrei soltanto che questi ricordi fossero condivisi e costruirne di altri. Chissà, la mia è soltanto una speranza...
Bonne nuit Strasbourg!
20 Gennaio 2009
Sei partito. Ti ho salutato alla stazione e me ne sono andata. Non sarei riuscita a vedere il treno partire. Ora fa davvero troppo male. La tua mancanza si sentirà ogni giorno, in ogni momento perchè, qui a Strasburgo, abbiamo fatto tutto insieme. Ora mi sento a pezzi e il dolore che provo è dovuto a quello che sento per te e alla fine di un periodo. Forse non so neanche io quanto mi hai dato, ma se fa tanto male è perché tutto è stato vero. Sono forte. Supererò anche questo momento. Fa parte, in fondo, della nostra storia...
Ti voglio bene.
Bon voyage mon ami...
19 Gennaio 2009
Cancello un post che non ha senso e sostituisco quelle parole con le mie emozioni, che valgono più di tante fresi. Tre giorni meravigliosi: venerdì abbiamo capito quanto ci vogliamo bene...'je te regretterai'...lo hai detto più volte e fino alle 4 siamo restati a ballare. Praticamente eravamo solo io e te! Chi dimenticherà mai queste serate?! Siamo arrivati a fine gennaio. E' la fine del nostro periodo. Non posso non essere triste e forse non so neanche io quanto mi mancherai. Le mie lacrime però sono anche di gioia. Ecco perché mi mancherai da morire. Hai apprezzato i miei regali e i tuoi occhi lucidi mi fanno capire quanto abbiamo condiviso insieme. Tanto. Cinque mesi meravigliosi. Non so come andrà a finire e ora non voglio saperlo.
Buona fortuna 'mon petit allemand'.
Bonne nuit Strasbourg.
10 Gennaio 2009
Non è il mio cuore e neanche la testa a parlare, ma i miei occhi, rossi e gonfi. Domani so già che la mia comprensione odierà questo post, forse perchè sono tanto cogliona da giustificare ogni comportamento. Ho sempre messo da parte i miei sentimenti, in questa storia. Sempre attenta a non far del male e quado l'hai provocato, ti sei sentita colpevole per parecchio tempo. A te stessa non pensi, al tuo cuore. Mi chiedi se può venire, come se dovessi decidere per te. Perchè mi assegni un ruolo che non voglio. Fino a quando non partirai, io continuerò a star male. Fa quello che vuoi, esci con chi ti pare, ma non cercare la mia approvazione per sentirti meno 'colpevole'. Se me lo chiedi è perchè sai che mi fa stare male e io sono così stupida da non trovare il coraggio per dirtelo. Ma ora so cosa mi fa stare in queste condizioni. La tua indifferenza. Preferisci passare le tue serate con chi, forse, ti fa stare meglio. Ho un po' d'orgoglio, e non verrò a chiederti di stare con me. Se non lo fai è perchè hai meglio da fare. Fra 10 giorni te ne andrai per sempre. Io non ti verrò a cercare, anche se mi pentirò della mia scelta. Stasera ho capito che prima ti allontanerai da me e meno soffrirò. Forse sono arrivata alla conclusione, che non avrei mai voluto raggiungere. Fuori si gela. Io sono a pezzi. Non capisco come tu possa essere tanto sensibile in certi momenti e così cieco in altri.
Ti odio e ti amo e lo dico nella disperazione più profonda...
Mi sto calmando. E domani si ricomincia. Di nuovo sorrisi. Tu mi ricontatterai e io farò finta di niente. Non conoscerai mai il motivo delle mie lacrime. Ora è davvero difficile, anche se continuo a ripetere che tutto va bene. Mancano dieci giorni e tutto sarà finito. Forse è molto meglio così. Ritorna alla tua vita di sempre. Io però non voglio farne parte.
Adieu.
06 Gennaio 2009
Siamo già nel 2009. Io sono ritornata nella 'mia' amata città alsaziana. Oggi ho fatto il mio primo esame in francese. Insomma, procediamo! Fuori c'è la neve e le previsioni prevedono ancora gelo per domani. Sono appena tornata in stanza, dopo una bella chiacchierata col gruppo Erasmus dei giuristi italiani. Si è parlato anche delle prossime partenze. E sì, ci avviciniamo alla fatidica data! Dovrei non pensarci, ma dedicarmi completamente allo studio. E' quello che sto facendo, ma ieri facevo un breve calcolo e ho capito che avremo soltanto tre giorni da passare insieme, finiti gli esami. Sono pochi. Tre giorni volano, soprattutto quando insieme si sta, come sempre, troppo bene. Forse non mi rendo ancora conto di quanto mi mancherà... Mi chiedo perché le persone migliori debbano partire sempre troppo presto. A volte la vita è così ingiusta. Poi mi rendo conto che le scelte che ho fatto mi hanno portato a trovare pietre preziose e a doverle lasciare andare. Fino a quando non troverò un mio equilibrio e un mio universo, non potrò lamentarmi. A volte penso che sia arrivato il momento di fermarsi.
Intanto mi godo questi ultimi mesi Erasmus...e domani mattina di nuovo sotto con lo studio...droit communautaire économique in due giorni? Speriamo di farcela!
Bonne nuit!
12 Dicembre 2008
Mi è arrivato un sms oggi di una ragazza portoghese che mi diceva che oggi sarebbe stato il suo ultimo venerdì del 2008 qui a Strasburgo. A pensarci bene, sarà così anche per me! Caspita, il tempo è davvero volato! Oggi, domani e domenica e poi...si parte verso la patria Italia! Lo so, sarà solo per poco più di due settimane, ma qua 'lascio' davvero tanto! Quando tornerò alcune cose saranno cambiate, o comunque ci si avvierà verso la fine di un altro periodo. Stamattina stavo pensando che in fondo dovrei essere abituata ai cambiamenti, alla fine di periodi e all'inizio di un nuovo anno. Beh, così non è. Credo che non ci si possa abituare ai finali! Niente tristezza o rimpianti, ma soltanto semplice malinconia. Lunedì mi aspetterà un viaggio trooooppo lungo e so già che mi metterò a pensare per tutto il percorso fino a Siena!
Dopo Parigi, ci siamo visti poco, come se ci fossimo abituati a restar lontani. Non mi manchi più come prima e questo è un bene per il mio umore, anche se 'prima' tutto era diverso. Le cose sono andate e andranno bene, ma come ho detto, il 'perido' è ormai finito. Ecco perchè aspetto di partire. Di salutarti. Di dirti arrivederci, ma in fondo è un 'addio'. Mi devo difendere in qualche modo e lo sto facendo. Sarà dura in Italia, ma dovrò concentrarmi su altro. Mi hai dato tanto e mi darai quello che vorrai, ma per il mio bene, io devo ricominciare a cercare, a star bene, così come sono stata con te! Parigi è stata la nostra meta. Ora inizierà qualcos'altro. Mi auguro che durerà per sempre, perchè, lo ripeto, sei unico, ma la mia 'âme soeur' è altrove!
Stasera si mangia al mercatino di Natale: vin chaud e baguettes flambées! Pas mal! Come festeggiare il mio 'ultimo' venerdì del 2008 a Strasburgo...mangiando e bevendoci su!
25 Novembre 2008
Ta plante éclaire ma chambre...
avanti > |